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01 gen 2017

Il progresso tecnologico dipende davvero dai videogames?

Il progresso tecnologico dipende  davvero dai videogames?
Nel corso universitario di informatica all'Università dell'Insubria, c'è un corso dedicato ai videogames
Il Professor Marco Tarini ci aiuta a capire la complessità di questo mondo virtuale, in cui le persone si affidano alla tecnologia, e all'informatica… 

« È un campo che sta rivoluzionando la nostra quotidianità, spiega Marco Tarini, docente di Computer grafica del Dipartimento di Scienze teoriche e applicate all’Università dell’Insubria e, alla base di questa evoluzione ci sono i videogames: migliorare le performance per aumentare il livello di interazione è la spinta del progresso tecnologico».


Ma quali ingredienti sono necessari e fondamentali per realizzare un buon videogame? 
« Innanzitutto l’idea, il “concept game”. Poi la grafica che è fondamentale. Qui servono nozioni di fisica perché la luce che colpisce la scena e crea i chiaro scuri è determinante. Per creare un videogioco non si devono investire grandi capitali o dotazioni tecnologiche costosissime: bastano  persone con competenze tecniche, artistiche e musicali e , con il crowdfunding, si ottengono i capitali di base. In questo settore la raccolta fondi popolare è una via molto seguita ed efficace.

« Il trend di crescita è netto: i videogiochi diventeranno sempre più importanti. È significativo che spendiamo più soldi per comprare videogiochi che per andare al cinema. Nel mio corso si acquisisce un’infarinatura generale con un occhio  alle evoluzioni di domani. Questo è un campo che ha dato tantissimo e darà ancora una spinta determinante all’evoluzione della tecnologica.». Questo è quanto afferma il Professor Marco Tarini.

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