Simply

03 dic 2016

Chemtrails: cosa si nasconde dietro le scie chimiche?

Chemtrails: cosa si nasconde dietro le scie chimiche?
Le scie chimiche, o meglio note come chemtrails, fanno davvero spaventare?
In effetti, si... Molte persone temono per la loro salute e, chiedono spiegazioni inerenti al fenomeno.

Per i ricercatori, le cosidette ‘scie chimiche’ nel cielo non sarebbero altro che vapore acqueo, note anche come scie di condensazione, ossia il risultato della condensa del vapore acqueo e il congelamento intorno ai residui dei gas di scarico degli aerei. Nonostante la mancanza di prove alcuni credono che si tratti di qualcosa di più sinistro. 


Molte persone sono convinte infatti che le ‘scie chimiche’ siano causate dalle grandi industrie o dai governi stessi che ‘spruzzano’ segretamente sostanze chimiche nell’atmosfera: “Abbiamo voluto stabilire un record scientifico sul tema, ha detto Steven Davis, uno dei ricercatori della ‘University of California, Irvine’,  indirizzato a quelli che non hanno ancora capito di cosa si tratti”.

Per spiegare il fenomeno, i ricercatori hanno mostrato quattro immagini, tra le più note tra i sostenitori della cospirazione delle ‘scie chimiche’, a 77 specialisti nel settore geochimico e atmosferico; 76 di loro hanno detto che nelle loro ricerche non hanno mai trovato la prova che esistessero manipolazioni, ma solo di aver trovato “alti livelli di bario” in una zona con poco bario nel terreno, un elemento comunque non pericoloso.  

La teoria delle scie chimiche nasce nel 1995 ideata da Bill Brumbaugh, un conduttore radiofonico americano, il quale osservando queste scie bianche nel cielo immaginò potesse trattarsi di sostanze tossiche presenti nel carburante. Riuscito ad impossessarsi di qualche campione di carburante per aerei e non potendo permettersi le analisi, si affidò a Larry Wayne Harris, microbiologo, il quale eseguì le analisi, ma non le pubblicò mai a causa di problemi legali (collegati alla detenzione illegale di bacilli della peste bubbonica ottenuti in modo fraudolento). 

Nel 1997 un suo vicino di casa, Richard Finke, inviò un e-mail in una lista tematica sul bioterrorismo affermando che nel carburante era stato trovato un pesticida molto tossico (1,2-dibromo etilene). In questa e-mail non erano riportati i dettagli delle analisi (tecnica usata, operatore, quantità rilevata), inoltre i riferimenti del laboratorio si rivelarono falsi; tuttavia, come spesso succede con questo tipo di messaggi, l’e-mail si diffuse incorporando varie aggiunte e modifiche.

Nel 1999 un giornalista, William Thomas, nella popolare trasmissione radiofonica “Coast to Coast AM” parlò delle scie chimiche e da quel momento in poi la teoria delle scie chimiche diventò di dominio pubblico.  

Nessun commento:

Posta un commento